I cani avevano una grande importanza presso i Celti, sia nella vita
pratica, per la caccia, la guardia e la guerra, la compagnia e la
protezione dei bambini, che per i significati simbolici che questo
animale aveva.
Erano animali dalle molteplici doti quindi e per la
cultura celtica fare un termine di paragone tra un cane ed un guerriero
era per quest'ultimo un onore, poiché
significava riconoscerne e stimare la sua funzione di protettore della
tuath, della tribù. Innumerevoli sono i riferimenti nei miti celtici ai
loro segugi, tra cui il più conosciuto ed eclatante è l'appellativo
dell'eroe Cù Chulainn che significava ''bracco di Cullan'' per
l'appunto. Il cane era legato anche all'iniziazione e alla figura del
guerriero, nonché ritenuto il guardiano tra il mondo dei vivi e quello
dell'oltretomba, appare al fianco di numerose divinità, come i segugi di
Arawn, il dio della terra dei morti, Manannan il dio del mare e perfino
Lugh che era accompagnato dal suo cane invincibile quando scendeva in
battaglia.
